discography

Der Tod in Venedig

audio black-Cdr, round metal-box - 2011
teatrosatanico.it - catalog# ts0007

DER TOD IN VENEDIG collects previously unreleased tracks from dead projects that got aborted from 2009 till 2010 and 2011.
In other words it is just a graveyard!!!
Limited edition to 101 numbered discs.
Round metal-box packaging.
It includes pin-badge with the cave-art little Devil that marks Teatro Satanico's releases.


Some notes about the tracks:

  1. DER TOD IN VENEDIG was conceived once we were visiting Isola di San Michele, also known as "The Island of the Dead" since it is the actual still-in-use cemetery of Venice.
  2. CANTO XLV lyrics are by Ezra Pound. His grave is in San Michele cemetery.
  3. PETROLIO lyrics contain quoting taken from "Petrolio", a book by Pier Paolo Pasolini. This is an unreleased remix of PPPPetrolio that at the beginning was intended to feature in Alma Petroli.
  4. IHR SEID ZUVIEL weird sounds were created solely and entirely using FBRZ voice as sound source.
  5. ALTAR KNOTTO / MEDITAZIONI DELLE VETTE lyrics contain quotings taken from "Meditazioni delle vette", a book by Julius Evola. It is an unreleased remix, featuring real violin's takes, of the "Altar Knotto" track that appeared in Steinklang compilation "Wilde Jaeger".
  6. SUICIDE, MODE D'EMPLOI is an instrumental remix of "Autolyse", a track about suicide that should be going to be released by Swiss label SMYW. The title was taken from the same titled book by Claude Guillon and Yves Le Bonnec.

A BIG THANK YOU TO CONSTANZE FOR HER GERMAN LANGUAGE TRANSLATIONS!

Tracklist

  1. Der Tod in Venedig
  2. Canto XLV
  3. Petrolio
  4. Ihr seid zuviel
  5. Altar Knotto (meditazioni delle vette)
  6. Suicide, mode d'emploi


Here follow a couple of its lyrics:

DER TOD IN VENEDIG

WIR SCHAUEN EUCH NICHT ZU
WIR HÄTTEN ES MACHEN KÖNNEN

WIR BEURTEILEN EUCH NICHT
WIR HABEN SCHON GELEBT

WIR SIND AUS DER ZEIT
IHR HABT KEIN PLATZ MEHR

WIR SIND WEGGEGANGEN
IHR SEID ZUVIEL

WIR HABEN SCHON GELEBT
IHR SEID ZUVIEL

ALTAR KNOTTO (meditazioni delle vette)

E’ una concezione della tradizione per cui alla verticalità corrisponda spiritualità.
Ne consegue che all’ascesi corrisponda “ascesi”, e l’elevazione corrisponda ad una altra elevazione.

Su, su, per il cammino montano, lontano dalle bassure del quotidiano!
In contatto coll’elementare, nell’elemento primordiale, nella tormentata purezza, nell’indifferente asprezza, su per la montagna possente, verso la cima fissa e lucente!

Su, su! Il sasso che è più in alto si staglia all’orizzonte come simbolica meta del percorso duro e oscuro, fatto senza chiacchiera, senza inutile esuberanza.

Salire nella lucida concentrazione, manifestando impersonalità attiva nell’azione che rifugge dalla retorica del facile gesto.

Meditazione delle vette: idea di una superiore immaterialità, per noi che viviamo in rivolta contro il mondo moderno!
A noi, lasciati a noi stessi, senza aiuto, senza scampo, vestiti soltanto della propria debolezza, e il senso dell'altezza, e il senso della solitudine solare, e il senso di indicibile, e di respiro cosmico!

Alla fine, nell’alto, dopo l’ascesa, trovare dietro una nervatura rocciosa altra più antica roccia.
Una pietra in bilico sull’orrido, un altare vuoto sul vuoto, su di un mare di asfalto.
Una corrente solidificata di cemento mostruosa, quasi piana, non così lontana, non bianca ma grigia di grigio di piombo disteso interminabilmente, di grigio piombo cattolico.


Line-up

deviLs Devis Granziera
Kalamun
FBRZ