news

Wuornos Aileen Bande + Teatro Satanico @ circolo SAMO, Torino, September 21st 2014

30
agosto
2014
flyer live 21 sept 2014

MAY 2014 newsletter

05
giugno
2014

KHEM live in Milan nextcoming 21st June &&& reviews &&& EVEN DEVILS HAVE A PAST ...

KHEM + NG + special guest LIVE
@ SPAZIO LIGERA (via Padova 133, MILANO )
in nextocoming JUNE 21st 2014

further infos here:  

https://www.facebook.com/events/875842145763594

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YOUTUBE video of MACHINE BEGINS from NIHIL, latest LUNUS full-lenght album available via OEC or directly via Teatro Satanico official website ( http://www.teatrosatanico.it/it/negozio/side-projects/lunus-nihil.html ). Musick by Devis Granziera, visuals by Kalamun

http://www.youtube.com/watch?v=paaTNJ-HYyw&list=UU-ZWxMIcuTmzQXw7cbR_DgQ


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EVEN DEVILS HAVE A PAST (by deviLs g and fiends )

Audio-cassette compilation presenting various old 90s tracks that involved Devis G.

http://www.teatrosatanico.it/it/discografia.html?d=even-devils-have-a-past.html

printed by USA tape-label CUSS FETISH

available here:
http://cussfetish.bigcartel.com/product/mat003-devils-g-fiends-even-devils-have-a-past


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pics from latest Teatro Satanico live gig in Dresden:

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=714446501949218&set=gm.280430198804409&type=1&theater


thanx to Ullrich, Martin and  F. Stein

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Italian language review of KHEM "The Cross" ( http://www.teatrosatanico.it/it/negozio/side-projects/khem---the-cross.html )


KHEM,
The Cross

di Giulia A. Romanelli

Khem è un collettivo artistico e musicale con base operativa a Taranto, che si muove creativo e poliedrico nella realtà industrial italiana di stampo più “classico”. The Cross è l’ultimo lavoro di Cosimo “Zos” Mungheri, affiancato da Devis Granziera (Teatro Satanico) sia nella produzione sia nelle performance durante eventi del calibro del Destination Morgue.
In undici tracce, The Cross striscia tra agit-pop, noise ed enunciazione futuristica, una varietà di suoni e passaggi che l’intro “Babalon The Harlot” – che suona un dark ambient dal profondo – non lascia minimamente intuire. Il beat acido e metallico di “prof. Bad T.R.(ip) I.(n) P.(eace)” spezza infatti l’atmosfera precedente, si squaglia come droga e si mescola all’inchiostro delle illustrazioni dell’artista ligure in un gioco malato e lisergico. I ritmi scanditi e ripetitivi di “Fourth Way”, che proseguono con intense deviazioni ambient in “Psalm”, anticipano due brani cardine del disco: “The Cross” presenta una nenia profonda che fa da sfondo in modo leggero a una base noise ancorata alla metrica precedente, con percussioni lievi e distorsioni marcate. Lo stesso rituale di parole cantate e sussurrate a mezz’aria si propone in “Syrens Of Taras”, ricreando un’atmosfera surreale tra l’acquatico e lo spaziale, mutando suoni naturali in rumori sintetizzati. La voce di Cosimo prosegue incalzante e propagandistica in un trittico di denuncia-azione che si apre con “Pazienti Socialisti Khem”, un ritmo dub che racconta musicalmente la contaminazione della società odierna, tema esemplificato dal verso “La salute è una chimera” e approfondito in sottofondo da versi in lingua inglese. “Fatto Di Cronaca” è una filastrocca cinica e polemica che cita Carmelo Bene e recupera di nuovo il compianto Professor Bad Trip, mentre “Peggio” chiude in modo autoreferenziale e antimoralista un nucleo compatto del disco, al sapore di CCC CNC NCN. “Aiwaz” riporta l’ascolto verso i tamburi e i clangori sciamanici delle prime tracce, un’invocazione tra il naturale e il robotico che trasforma nuovamente in progressione lo strumento nel suono digitale. Dopo tante parole, quattro minuti e trentatré secondi di silenzio – con piccoli rumori sul finale – creano la traccia autonoma 4’33”e chiudono il disco in modo quasi ironico con un’ altra citazione di alto livello. The Cross mescola tanti ingredienti, riproponendo alcuni sapori a distanza di tempo e concentrandone altri – i più intensi e provocatori – in un’unica esperienza che lascia un piacevole e distruttivo amaro in bocca.

http://www.thenewnoise.it/khem-the-cross


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German language review of ON THE WIRE by ROMA AMOR album featuring Devis Granziera as guest musician (http://www.teatrosatanico.it/it/negozio/side-projects/roma-amor-on-the-wire.html)

ROMA AMOR: On The Wire

Man könnte es sich einfach machen und die Musik von Roma Amor als Chanson oder Folk bezeichnen. Das wäre nicht einmal wirklich falsch, auch wenn der eine Begriff zu speziell, der andere zu allgemein gehalten wäre. Mit ihrem Grundinstrumentarium aus Akordeon und Gitarre und dem leidenschaftlichem Gesang stehen Euski und Michele in einer Tradition, die sich durch das ganze zwanzigste Jahrhundert zieht, bei italienischen Volksliedern beginnt, Abstecher in die Cabarets der 20er und die Music Hall der 60er macht, um irgendwann bei einem frühen Europop zu landen, den schon der Geist des Punk’n'Wave durchweht. Ihre Songs können nett und einschmeichelnd sein, und gefallen zum Teil auch Leuten, die 17 Hippies mögen. Doch viele ihrer Lieder haben auch eine derbe, dreckige, ungezähmte Seite, lassen Gestalten zu Wort kommen, wie man sie aus frühen Pasolini-Filmen kennt und versuchen erst gar nicht, diese in eine nette, gemütliche Szenerie zu überführen.
Befand sich die Musik der beiden von Beginn an im Fluss, dann stellt „On the Wire“ so etwas wie eine Stromschnelle dar, denn das Album – und Besitzer der Vorab-EP „17.3“ wissen das bereits – hat einige Neuerungen in petto. Euski lässt ihre bisherigen Lieblingssprachen Italienisch und Französisch ruhen und singt diesmal komplett in englischer Sprache, wobei es sich um ein Englisch mit einem derart charmanten Akzent handelt, dass es uns Deutschen die Schamesröte ins Gesicht treiben muss. Darüber hinaus wurde das Klangspektrum merklich erweitert und dank einer Reihe an Gastmusikern (u.a. Devis von Teatro Satanico) hört man neben dem folkigen Grundgerüst auch Gitarrensoli und allerhand Lärm.
Mit einigen Stücken betreten die beiden Neuland, und bei der schmissigen Goth Punk-Nummer „About Myself“ bekommt man den Eindruck, dass die beiden ihre Freude an Verkleidungen und Rollenspielen haben. Unterkühlte, bei genauerem Hinhören jedoch hochemotionale Wavesongs wie „Don’t you“ oder das nur minimal über Spoken Words hinausgehende Kim Wilde-Cover „Cambodia“ wirken hier schon weniger exotisch, auch wenn sie einen veritablen Gegenpart zu groovigen Jazzsongs bilden („The Difference“, „Love to say goodbye for“), oder zu einem Song wie dem gar nicht ängstlich klingenen „Scared“, einem Ohrwurm im Easytempo, der sich gut in einem alten, loungigen Jess Franco-Film gemacht hätte. So eingängig solche Nummern auch sind – in einem gestylten Wohnzimmer müssten sie zwangsläufig stören, denn ehe der nostalgische Schöngeist sich versieht, findet er sich in einer verstaubten Antiidylle vor, in der zahnlose, barfüßige Figuren auftreten („More (Stoned)“) und mit David Bowies Worten ihrer Derangiertheit Ausdruck verleihen – doch während das Idol im Lost Highway-Abspann gerade durch den Widerspruch des Songs zu seiner schönen Gestalt bezaubert, nimmt man den Titel hier beim Wort und macht aus „I’m Deranged“ einen kaputten Synthiesong.
Insgesamt dominieren aber die Momente, in denen das Schöne und das Dreckige direkt zu einer Einheit verschmilzt, wenn shoegaziges Rauschen und nervige Computersounds verhindern, dass aus „17.3“ einfach nur ein süßlicher Lovesong wird, oder wenn folkiges Akordeon und rumpelige Drums im Titelstück für ehrliche, erdige Emotion sorgen. Die ist es letztlich auch, die „On the Wire“ von so manch ordinärer Weltmusik abhebt. (U.S.)

http://africanpaper.com/2014/04/19/roma-amor-on-the-wire/


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Italian language review of NIHIL by LUNUS ( http://www.teatrosatanico.it/it/negozio/side-projects/lunus-nihil.html ) plus another Italian language review of KHEM ( http://www.teatrosatanico.it/it/negozio/side-projects/khem---the-cross.html )

both in latest ROSA SELVAGGIA  issue:
http://www.rosaselvaggia.com/recensioni_prim_2014_1_2.htm

KHEM
The Cross
CD (Old Europa Cafe)
Dopo il meritevole esordio del 2011 per l’ottima label svizzera ‘Show me your wounds’, il progetto tarantino di Cosimo ZOS Mungheri si trasforma in duo grazie all’apporto, nell’integrale scrittura dei brani quanto in fase produttiva, di Devis Granziera, mente di Teatro Satanico ed attore imprescindibile della scena industriale nostrana sin dal remoto 1993. Supportato in alcuni frangenti dalle voci dell’amico e concittadino Max Gravina di Terreni K (che trattiamo in queste stesse pagine in merito all’uscita del nuovo “Somber Aesthetics”), “The cross” abbandona parzialmente la ambient rituale di marca Coil e C93 (quelli primigeni) dell’esordio, avvicinandosi in parte alle più recenti produzioni di Teatro Satanico, ove elemento ritmico, voce declamata/recitata e sperimentazione dai tratti oscuri e rituali si sposano felicemente. Parecchi i nessi interessanti che incontriamo nel corso del disco, dai rimandi thelemici dell’iniziale “Babalon the harlot” al tributo al prematuramente scomparso Gianluca Lerici (musicista e poi grafico-fumettista della prima ondata punk toscana) di “Prof. Bad T.R.(est)I.(n)P.(eace)”; e come non citare le declamazioni in stile S.P.K (Sozialistisches Patienten Kollectiv) di “Pazienti Socialisti Khem”, mentre la mistica “Aiwaz” riprende ancora una volta le tematiche Crowleyane, di certo influenza imprescindibile nel background di Cosimo così come in quello di Devis. Taranto, città della tristemente controversa Ilva, polo industriale del nostro meridione che ancora una volta conferma di saper giocare un ruolo di primo piano quando si parla di italian grey area; le esalazioni malefiche delle sue industrie non generano solo morte e malattie, ma anche poesie e suoni distorti per la nuova generazione post industriale!
Info: https://www.facebook.com/khem.muzak?fref=ts
(Oflorenz)

LUNUS
“Nihil”
CD (Old Europa Cafè)
Lunus è il progetto solista di Devis Granziera, noto ai cultori dell’industrial per essere il fondatore dei Teatro Satanico. 10 le tracce presenti in “Nihil”. Suoni elettronici e noise che creano atmosfere claustrofobiche degne del miglior industrial. I brani che ho apprezzato di più sono quelli più ritmati come per esempio“Left hand path”, la litania industrial esoterica di “Mann Frau Gott” e la cavalcata industrial “Soli soli soli”. Un disco che cerca di reinventare l’industrial senza utilizzare stilemi ormai scontati, che hanno stancato, e che hanno connotato una realtà monotematica dalla quale siamo stati purtroppo sopraffatti. Degna chiusura di “Nihil” è il il brano d’atmosfera che ha dato il titolo all’album. Devis, come già con i Teatro Satanico, riesceanche con Lunus nel suo intento in qunato è in grado ancora una volta di dare nuova linfa vitale a un genere che oramai è già più di 30 anni che sforna dischi spesso troppo uguali tra loro. I cultori dell'industrial di classe e di qualità apprezzeranno questa nuova creatura di Lunus. Ottimo disco uscito in versione digipack con copertina disegnata da Saturno Buttò.
Sito web: http://www.teatrosatanico.it/
(Nikita)


April 2014 newsletter

25
maggio
2014

TEATRO SATANICO LIVE IN DRESDEN (DE) @ REITHALLE &&& LUNUS NIHIL cd album &&& EVEN DEVILS HAVE A PAST tape compilation

Teatro Satanico live in Dresden, May 3rd, 2014

@ REITHALLE Strasse E
Werner-Hartmann-Strasse 2
01099 Dresden


Festival mit

TEATRO SATANICO (IT)
laptop-punk & post-industrial-pop tunes
http://www.teatrosatanico.it/...

JIKU55 (JP)
psychic noise core
http://soundcloud.com/jiku55

NIEDOWIERZANIE (FR)
cello based drone & experimental music
http://soundcloud.com/niedowierzanie

PARANOIZ (HU)
http://www.facebook.com/paranoise.H
Free-style improvisation and noise music

more information:

http://undergroundnoises.wordpress.com/15-years-of-club-debil/

event FB web-link:

https://www.facebook.com/events/246792502168179

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NIHIL
new LUNUS album available now


LUNUS (solo project by Devis Granziera) at his beAst: monochrome stark harsh beats, anti-drone musick and melancoholick post-industrial savour.
These gloomy tracks contain the bitter taste of older Teatro Satanico recordings. There are industrial noise reverberations and echoes emerging here and there before dissolving into strands of bursts of unbridled synthetic mangling.
And subsequently wisps of alien tones and sad shadows, a blurry recall from blackest emptiness.

Comes as a luxurious Digipack, with cover art by Italian maestro Saturno Buttò (www.saturnobutto.com), via OLD EUROPA CAFE'

Tracklist :
1. Machine Begins
2. Venetian Factory
3. Fear
4. A Morgue
5. Lithium
6. Left Hand Path
7. Mann Frau Gott
8. Soli Soli Soli
9. Lesson In Sorcery
10. Nihil

you may get it here:

http://www.teatrosatanico.it/it/negozio/side-projects/lunus-nihil.html

or here:

http://www.oldeuropacafe.com/main.php?nav=pd&prdct=12552


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devils g & fiends

even devils have a past


audio-cassette c92 ov rare esoteric electronikx recordings from veneto italia based devis granziera with various collaborative projekts spanning 1990-93!! fold out poster insert.

projekts include:

Nekrofilia,
R. Biasin Acid Vampire,
Jesus fucks Magdeleine,
Abrahadabra,
Laboratrio [previously unreleased!!],
Teatro Satanico Charles Manson

unfathomably honored to be able to assist with thee release ov these recordings!!

ltd 80 hand-stamped copies


more infos:

http://cuss-fetish.tumblr.com/
http://cussfetish.bigcartel.com/product/mat003-devils-g-fiends-even-devils-have-a-past

March 2014 newsletter

17
aprile
2014

KHEM live at KOROVA Lounge Café (via Giovanni Bovio 151, TRANI ) in nextocoming APRIL 4th 2014

further infos here:  

https://www.facebook.com/events/717323431646267/?ref=22


il Kolletivo KHEM per questo live sarà formato da Zos(Voce) & Devis G.  (Macchine) - experimental industrial ambient ritual ambient agitpop per nuovi massoni post-industrial psychedelic


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Italian language review of KHEM "The Cross" ( http://www.teatrosatanico.it/it/negozio/side-projects/khem---the-cross.html ) by Nicola Tenani in SOUND BEHIND THE CORNER webzine ( http://soundsbehindthecorner.org/the-cave/1315-khem-the-cross.html )

KHEM
“The Cross”
(Anno 2013 – Old Europa Cafè)
Italia

Incessante continua il flusso produttivo di un catalogo davvero ricco nel suo essere proposta alternative nell’alternativo: nel finale di 2013 di Old Europa Cafè compare questo split tra Cosimo ZOS Mungheri (il nostro primo incontro con Khem fu in occasione della release da parte di Show Me Your Wounds Production “Come Forth”) e Davis, potente signore veneto del teatro musicale post-industriale come Teatro Satanico o nei tanti split-project della sua lunga carriera noise.
Proprio Davis è il catalizzatore dell’essenza Khem di “The Cross” oggi slegata dall’esoterismo psichico dell’album precedente, nuvola in undici tracce composta da miscele di gas acustici ed improvvisi estetismi industriali allineati con il nuovo verbo dell’ex-marzialismo nichilista, oggi avanguardia quasi astrattista nel cercare link tra tribalismi arcaici e dadaismi sonori.
Der Blutharsch è morto?
Forse sì, forse no ma quella via ha svoltato e tutto ciò che era neofolk, brown e grey area, sono oggi crogiolo di sperimentazioni, quasi simili ad un laboratorio pittorico letterario che tramuta il concetto in forma acustica, programmatica.
“Babalon The Harlot” ci introduce in questo mondo sonoro dove la parola è sussurro (anche collettivo) ed il suono riverbera cupo e minaccioso, altrove circolare con leggere lisergie gravose, disperdendosi in un soundscape/landscape futuribile nella sintassi di un suono tra matrici sci-fi ed incursioni ambient metalliche.
“Psalm”, la stessa “The Cross” come altre tracce disegnano linee complesse su sfondi ripetuti in piccoli loop acustici, gravidi di tensione trattenuta e repressa, percorrendo incubi e paure recondite del quotidiano malessere esistenziale, ascoltate la parte del testo di “Pazienti Socialisti Khem” e riflettete.
Riflessione ed azione, ragione ed irrazionale, in “The Cross” il messaggio è tra le righe ma fino ad un certo punto, a voi la scelta o la non/scelta ma consapevole, il suono è guida.

 Nicola Tenani


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German language review of LUNUS "11 23" ( http://www.teatrosatanico.it/it/negozio/side-projects/lunus-11-23.html ) by RaF in KULTURTERRORISUMS webzine ( http://kulturterrorismus.de/rezensionen/lunus-11-23.html )

LUNUS
11 – 23
By RaF

Verschnörkelt wabernde Elektronik bildet die Basis von LUNUS “11 – 23“, das vorrangig Freunde der Atonalität & Experimentierfreude bedient, denen Hörerlebnis vor Melodiösität geht.
“11 – 23” veröffentlichten LUNUS über den Schweizerischen Verlag SHOW ME YOUR WOUNDS PRODUCTION, der die verquasten 10 Tracks (ohne Titelbenennung) in Form einer limitierten CD-R (111 Kopien) in einer schwarzweißen Kartonstecktasche herausgibt.
Über den tieferen Sinn von “11 – 23” schweigen sich DEVIS DEVILS GRANZIERA, besser bekannt unter TEATRO SATANICO, und seine Assistenten GIANLUCA FAVARON, STEFAN SGUARIO & LUIGI RUSSOLO aus, welche sich ein Jahr (2011) lang, immer am 23. jeden Monats trafen, um diese elektronische vielschichtige Werk zu komponieren(?).
Genrepurist(-inn)en sei von LUNUS “11 – 23” abgeraten, dessen Strukturen einen verquasten Stilmix aus Noise (HNW), Power Electronics, Industrial, Electronica & Minmal darstellen, der entweder in Zeitlupe oder im Midtempo aus den Boxen schallt. Ebenso nutzen LUNUS sämtliche Tiefen & Höhen von Tönen aus, womit die Italiener anspruchsvolle Ohren bezirzen & den Rest (unter Garantie) verstören. Gefallen mag, dass die Herren statische wie rhythmische Sequenzen miteinander verbinden, wodurch ein wahrhaftiges Hörerlebnis entsteht. Anspieltipp? Für denjenigen, der abstrakte Elektronik schätzt ein MUSS, hingegen für den Rest zu vernachlässigen!

Fazit:
DEVIS DEVILS GRANZIERA & seine Mannen zelebrieren auch unter dem Pseudonym LUNUS große Kunst, die defacto eine kleinere Nische als TEATRO SATANICO bedient, aber genauso durch Intensität & Eigenständigkeit überzeugt – meine absolute Empfehlung! PS: Individuen, die japanischen Noise in allen Facetten lieben, sollten LUNUS “11 – 23″ unbedingt eine Chance geben!


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Teatro Satanico Live in Dresden, in May 3, 2014


TEATRO SATANICO (IT)
laptop-punk & post-industrial-pop tunes

and also  ...

JIKU55 (JP)
psychic noise core
http://soundcloud.com/jiku55

NIEDOWIERZANIE (FR)
cello based drone & experimental music
http://soundcloud.com/niedowierzanie

PARANOIZ (HU)
http://www.facebook.com/paranoise.H
Free-style improvisation and noise music


event FB web-link:

https://www.facebook.com/events/246792502168179

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thru' our web-shop we got available for selling again few copies of  RUMORI SACRI ( http://www.teatrosatanico.it/it/negozio/libri/rumori-sacri.html )

also available for selling a handful of copies of THE PROCESS ( http://www.teatrosatanico.it/it/negozio/libri/the-process---archives-documents-reflections-and-revelations-rec ), book based on original archive material Alessandro Papa received from a former member of the Church. An amazing resource, largely consisting of reproductions of internal documents, publications, photos and original artwork.


Ricordiamo che SOLO ED ESCLUSIVAMENTE ALL'INTERNO DEL TERRITORIO ITALIANO e SOLO PER I LIBRI le spese di spedizioni, tramite posta raccomandata,  sono di euro 4,00

se avete domande, chiedete e avrete risposta.

February 2014 news

18
marzo
2014

Teatro Satanico in Dresden &&& Italian language review of THE CROSS by Khem &&& nextcoming releases by LUNUS and ROMA AMOR featuring Devis G. &&& notice of Lunus gig in Padua is untrue

Teatro Satanico Live in Dresden, in May 3, 2014

@ OSTRALE-Bühne, OSTRAGEHEGE Futterställe, Messering 8, Dresden

TEATRO SATANICO (IT)
laptop-punk & post-industrial-pop tunes


plus

JIKU55 (JP)
psychic noise core
http://soundcloud.com/jiku55

NIEDOWIERZANIE (FR)
cello based drone & experimental music
http://soundcloud.com/niedowierzanie

PARANOIZ (HU)
http://www.facebook.com/paranoise.H
Free-style improvisation and noise music


event FB web-link:

https://www.facebook.com/events/246792502168179

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Italian language review of  THE CROSS by Khem, post-industrial project featuring Devis Granziera ( http://www.teatrosatanico.it/it/negozio/side-projects/khem---the-cross.html ) in issue number 402 (February 2014) of  ROCKERILLA  ( http://www.rockerilla.com )

Recensione di THE CROSS dei Khem, progetto post-industriale con Devis Granziera ( http://www.teatrosatanico.it/it/negozio/side-projects/khem---the-cross.html ) nel numero 402 (Febbraio 2014) di ROCKERILLA  ( http://www.rockerilla.com )

KHEM
The Cross
Old Europa Cafe


Una sfida in odore di golpe filosofico e rito alchemico ad un tempo, fors'anche di squarcio post-situazionista che innerva concetti e postulati secondo il codice etico dei Khem, ossia di Zos (concept, testi) e Devis Granziera (musica, produzione), con il contributo del magus Roberto Milusic Migliussi in 3 brani. L'obliqua dizione erratica dei paesaggi elettronici elaborati nelle 11 tracce di The Cross fa il paio col respiro eretico dei temi-proclami sviluppati in corso d'opera, dando luogo ad un crocevia di snodi dialettici che spaziano dall'allarme sociale all'esoterismo alla punk-avanguardia allo gnosticismo... Energie psichico-vibrazionali intrise di magick che trascendono i confini della musica e del gesto sonoro per virare oltre, VERSO L'ABISSO.

Aldo Chimenti


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nextcoming release (digipack cd) by LUNUS (solo project by Devis Granziera of Teatro Satanico)

LUNUS

NIHIL

http://www.oldeuropacafe.com/main.php?nav=pd&prdct=12552


LUNUS at his beAst monochrome stark harsh beat & anti-drone musick.
For those who do not have memory Lunus is the solo project of Devis "deviLs" Granziera of Teatro Satanico.
And indeed here, among these gloomy tracks, you may find the bitter essence of older Teatro Satanico recordings.
Industrial noise reverberations and echoes emerging before dissolving once again to leave tense heavy beat.
And then strands of bursts of unbridled synthetic mangling.
And subsequently wisps of melancholic alien tones and shadows.
NIHIL is the nothing that Death brings.
Nothing that will never go away, like a blurry recall from blackest emptiness, like a deep dark blood-spilling slash in your soul, a souvenir from Hell and an album of bleak, desperate, sad, doomed beauty.
Comes as a luxurious Digipack with cover art by Italian maestro Saturno Buttò ( http://www.saturnobutto.com )

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nextcoming release by ROMA AMOR featuring Devis Granziera as special guest :

http://www.klanggalerie.com/index.php?getxml&class=catalogitem&item_number=183


ROMA AMOR On The Wire
CD album in a limited edition of 300 copies. | gg183
11-cut new release that ranges from mid-tempo accordion neocabaret postfolk to mid 80's new wave and pop. Black painted catchy songs with Roma Amor trademark and more: smoky voice and emotional accordion next to drumbeat, weird percussions, piano and synth sounds. “On The Wire” includes the   full SPQR 10 inch from 2012, here remixed and remastered with slighty different vocals and arrangements on some tracks, plus 6 unissued songs of dark-flavoured music brewed with a lot of influences. Comes into an elegant creamy digipack with vintage biker photos over Alps in Österreich.

Italian distribution by Old Europa Cafe: oec@oldeuropacafe.com

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ATTENZIONE:

In rete circola la notizia su di un concerto di LUNUS che sarebbe stato programmato per il 28 Marzo 2014 a Padova.

QUESTA NOTIZIA NON CORRISPONDE AL VERO!

Con negligenza e superficialità l'organizzazione ha scelto di diffonfere tale voce prima di avere concluso un accordo coll'artista.
Dato che non e stato raggiunto nessun tipo di accordo non ci sarà proprio alcun concerto dal vivo di Lunus il 28 Marzo 2014, a Padova.


ATTENTION:

Online you may find a notice about a LUNUS live-gig that have been scheduled on 28th March 2014 in Padua (Italy).

THIS NOTICE IS NOT TRUE.

Negligently  and nonchalantly  the management choose to  spread this rumour before the deal has been actually made with the artist.
Not any  actual kind of agreement has been done, so, as a consequence, there will be not any live-gig by Lunus in 28th March 2014, in Padua.

January 2014 newsletter

19
febbraio
2014

Teatro Satanico reviews &&& Khem reviews

Italian language review of XX  ( http://www.teatrosatanico.it/it/discografia.html?d=xx.html ) here:

http://www.xtm.it/DettaglioMusicAffairs.aspx?ID=14986#sthash.td5MHCyz.dpbs


Teatro Satanico  XX  
2013   Nedac 
di  Mauro Abbate

Teatro Satanico è un nome che potrebbe non dire molto alla gran parte degli ascoltatori di musica italiani, anche tra coloro che seguono la scena underground. Potrebbe anzi sviare completamente qualunque persona decida di approcciarsi alla conoscenza di questo progetto. Eppure si tratta di un duo nato addirittura nell'ormai non vicino 1993 su iniziativa di Devis “deviLs” Granziera, con alle spalle una lunga carriera costellata di pubblicazioni e discreti successi.
Dotati di una vocazione incontrollabilmente sperimentale, i TS (ora un trio, completato da Roberto “Kalamun” Pasini e Mauro Martinuz) si sono dedicati alla musica elettronica in sfaccettature molto diverse, passando dal synth-punk dei primi anni (del quale alcune tracce sono rilevabili anche nell'ultimo lavoro) a composizioni più vicine ad un certo tipo di pop, definito in fase di presentazione come essenzialmente post-moderno, e post-industrial in alcune sfumature.
Lavoro molto breve e di grande intensità, “XX” prova a tradurre in musica il contrasto che vede il Teatro Satanico in lotta - intellettualmente - con l'odierna società dogmatica e stereotipizzata, costituita da individui sempre più portati alla perdita di ogni spirito critico. C'è un senso di inadeguatezza che pervade l'intero album, acuito in alcuni punti fino a divenire sconforto, in altri invece più tenue, e volto ad uno moto di ribellione emotiva. Emblemi di queste due sensazioni contrapposte sono la prima traccia Mondo Cane (à Yves Klein) (è più che ipotizzabile un collegamento tra la copertina dell'album e i lavori monocromi dell'artista transalpino), il cui tappeto musicale accompagna un testo in francese che esprime un disagio interiore che porta ad un bisogno di protezione e liberazione in un mondo la cui ipocrisia sfocia in una mera stupidità, e l'ultima traccia L'Occidente, il cui maggiore vigore ritmico risulta, tuttavia, niente più che un'altra forma dello spleen protagonista del disco.
In posizione intermedia tra queste due brani troviamo Il Teatro Della Memoria (dominato da sintetizzatori tetri ed angoscianti), La Farmacia dell'Angelo (brano dissimile rispetto alle altre tracce, più efficace, seppur pesante e cadenzato allo stesso modo) e The Owl (dall'incedere leggermente troppo anonimo).
Si chiude così la versione in disco di quest'ultima fatica del Teatro Satanico, laddove la versione in vinile offre la possibilità di ascoltare sul lato b due pezzi del repertorio storico del gruppo (Comandante Bruno e Confesso Tutto!).
Non vi è altro da aggiungere. “XX” è un lavoro che vive di sensazioni. Potrà essere apprezzato, specialmente dai fan di vecchia data e dagli amanti della musica elettronica alternativa. E in fin dei conti dal momento che la monotonia e l'eccessiva gravosità dell'ascolto vengono temprate dalla durata contenuta, che aiuta a rimanere concentrati e a scoprire i dettagli sonori e atmosferici più sofisticati, potrà risultare interessante anche per coloro i quali, pur non vantando grande cultura su tali generi, vorranno cimentarsi in un'esperienza non usuale.

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German language review of XX here:
http://kulturterrorismus.de/rezensionen/teatro-satanico-xx.html


TEATRO SATANICO – XX
By RaF
– 5. Januar 2014Posted in: Neuvorstellungen Januar 2014, Rezensionen, Schallplatten, Special EBM | Electropunk

Seit 1993 publiziert der Italiener DEVIS “DEVILS” GRAZIERA unter dem Pseudonym TEATRO SATANICO unzählige Veröffentlichungen, dessen Sounds von Post Modernem Pop bis hin zu old-schooligem Industrial reichen. Auch Electro-Punk zählt zu den Genres, die der Südländer zum Besten gibt, das sein aktuelles Album “XX” belegt, wo er fünf neue Tondokumente (A-Seite) und 2 alte “Schinken” (B-Seite) aus 1993 offenbart, welche allesamt den typischen Geist von TEATRO SATANICO transportieren – facettenreicher Post Industrial!
“XX” veröffentlicht der italienische Verlag NEDAC EDITIONS, der das aktuelle TEATRO SATANICO Album als limitierte Schallplatte (12inch, blaues Vinyl, 300 Kopien) inklusive MP3′s herausgibt, die vorrangig über den Shop des Protagonisten Bezug findet.
Gleich sämtlichen TEATRO SATANICO Werken widmet sich “XX” ebenfalls den abstrusen Gedankenspielen von DEVIS “DEVILS” GRAZIERA, welche in Richtung des „Gehörnten“ gehen und vor allem strikte Ablehner(-innen) von Kirche & Co ansprechen.
Melodiöser Electro-Punk mit hohem Ohrwurmfaktor (inklusive ein paar eingestreuter Schnörkeln), umschreibt den Gesamtsound von TEATRO SATANICO‘s “XX” exzellent, der sich direkt beim Erstkontakt in die Gehirnwindungen “einbrennt” – Wahnsinn! Neben den äußerst eingängigen Tonspuren sorgt der charismatische Gesang von DEVIS “DEVILS” GRAZIERA für weitere Verzückung. PS: Wer auf die “Gold in Blei” 7inch (TREUE UM TREUE, 2011) von TEATRO SATANICO abfährt, dürfte “XX” in Gänze lieben!

Fazit:
“XX” – ein MUSS für alle eingefleischten TEATRO SATANICO Anhänger(-innen), welche besonders auf seinen melodiösen/ poppigen Electro-Punk abgehen – meine absolute Empfehlung! PS: Würde derartige Tonkunst noch in Clubs gespielt, wären 1- 2 Tracks defacto Tanzflächenfüller!

TEATRO SATANICO – XX

Tracklisting: A-Seite: 01. Monde Cane 02. Il Teatro Della Memoria 03. La Farmacia Dell’Angelo 04. The OWL 05. L’Occidente B-Seite: 01. Commandante Bruno 02. Confesso Tutto!

VÖ: 2013 Label: NEDAC EDITIONS
Genre: Electro-Punk, Pop Format: 12inch + Digital

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Italian language review of "THE CROSS" ( http://www.teatrosatanico.it/it/negozio/side-projects/khem---the-cross.html ) by KHEM (project by ZOS KHEM featuring Devis deviLs Granziera of Teatro Satanico) here:
http://www.ondarock.it/recensioni/2013_khem_thecross.htm

Khem
The Cross
2013 (Old Europa Cafe) | electro industrial

di Davide Tucci

Che la siderurgia produca danni inqualificabili all'ambiente e alla salute umana è un fatto inconfutabile. Le esalazioni dolciastre delle gigantesche canne fumarie, inarrivabili narici di un angelo infernale, si condensano dando vita a nefaste visioni che si traducono in suoni urticanti. Oggi, come quarant'anni fa, in quella decadente fonderia di talenti pravi che è Taranto, come allora accadeva a Sheffield, il circo dei mostri industriali si popola di nuove creature. Khem, oltre a essere l'antico termine egizio con cui si indicava il colore nero, è anche la “prole degenere, nata dall'esigenza espressiva e sperimentale” di Cosimo "Zos" Mungheri.
Se il suo esordio “Come Forth”, rilasciato nel 2011 dall'elvetica Show Me Your Wounds, guidava l'ascoltatore negli anfratti più bui di una trance spirituale destabilizzante, il secondogenito “The Cross”, pubblicato dalla storica Old Europa Cafe e inaugurato dai bordoni sciamanici di “Babalon The Harlot”, lo avvicina invece ad avanguardie sonore frastagliate, che si incastrano naturalmente con l'estetica cyber-synth-punk del compianto Gianluca Lerici, alias Prof. Bad Trip, celebrato nella traccia omonima. Il tocco elettroccultista di Devis Granziera, demiurgo del Teatro Satanico nonché autore delle musiche e produttore di “The Cross”, addensa i fumi ipnotici di “Fourth Way” e gli incensi Tibet-ani della title track. Le incursioni vocali di Divine Negation (aka Terreni K), altra cometa nera della scena dark-ambient tarantina, declamano il canto rovinoso di “Psalm”, brano erede di “Cold Cell” degli eterni Coil.
Le invettive anti-capitaliste del Sozialistisches Patienten Kollectiv, estrapolate dal volume “Fare della salute un'arma”, si fanno strada a suon di beat convulsi e violenti in “Pazienti Socialisti Khem”, mentre “Fatto di Cronaca” è il “ricordo represso” della ventennale “Confesso Tutto!” del Teatro di Devis. L'impietoso dileggio degli status sociali che tratteggiano la nostra contemporaneità, passati in rassegna da “Peggio”, apre le porte ad “Aiwaz”, traccia che sembra estratta da “Kosmoloko”, compilation di culto della ditta Arafna. A chiudere il cerchio magico è “4'33''”, tributo silente al controverso manifesto dello sperimentalismo sonoro di John Cage.
Oltre alle indiscutibili influenze di Granziera e all'amichevole collaborazione di Divine Negation, “The Cross” vanta anche il prezioso intervento compositivo di Roberto "Milusic" Migliussi.
L'esperienza Khem continua a generare frutti marcescenti. E questo è un buon segno.


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Italian language review of "THE CROSS" ( http://www.teatrosatanico.it/it/negozio/side-projects/khem---the-cross.html ) by KHEM (project by ZOS KHEM featuring Devis deviLs Granziera of Teatro Satanico) here:

http://www.versacrum.com/vs/2014/01/khem-the-cross.html


Khem: The Cross
(CD - Old Europa Cafe, 2013)
di Caesar, 9 gennaio 2014

La storica e meritoria label Old Europa Cafe pubblica il secondo album dei Khem intitolato The Cross, progetto electro industrial di Taranto di Cosimo Zos Mungheri, personaggio molto vicino a tematiche e sonorità oscure a autore del concept e delle parole. “The Cross” esce in un’edizione limitata di 111 copie e si avvale delle musiche e della produzione di Devis Granziera del Teatro Satanico e della collaborazione di Roberto Migliussi – esperto di esoterismo – e Divine Negation. La musica e l’estetica dei Khem sono influenzate dalla cultura industrial, dall’occultismo e dal linguaggio delle avanguardie storiche. Vengono citati artisti come il compianto Gianluca Lerici alia Prof Bad Trip che viene omaggiato appunto in “Prof. Bad T.R.(est)I.(n)P.(eace)”, una traccia di ritualismo sciamanico e il grande John Cage. Si sentono i richiami a mostri sacri dell’industrial esoterico dei primissimi Current93 – nell’iniziale “Babalon The Harlot” -  e in particolare dei Coil – gruppo fondamentale quando si parla di musica di avanguardia e sperimentazione – nella lenta e inquietante “Psalm”. “Syrens Of Taras” si caratterizza invece per un cupo electro industrial mentre “Pazineti Socialist Khem” è una durissima denuncia contro il sistema capitalistico che cita un testo del volume “Fare della salute un’arma” del Sozialistisches Patienten Kollectiv”. “Fatto di cronaca” è introdotta da cupi clangori industrial per poi proseguire in modo deflagrante e ossessivo. Il testo di “Peggio” mette a nudo e si scaglia impietosamente contro il conformismo, gli stereotipi e le ipocrisie della società rivendicando il diritto a alla propria diversità. “Aiwaz” è un’altra traccia di oscuro ritualismo sciamanico. La chiusura è affidata alla cover di “4’33”” di John Cage. Si tratta della sua composizione più nota e controversa in cui l’artista sperimentale americano aveva dato istruzione ai musicisti di non suonare nessuno strumento. Questo The Cross dei Khem è un bel dischetto che dimostra la vitalità del sottobosco underground italiano e che mi sento di consigliare agli amanti dell’industrial e a chi è interessato a tematiche occulte. L’album è disponibile anche su Bandcamp (http://khem.bandcamp.com/album/the-cross).
Web: https://www.facebook.com/khem.muzak.


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Italian language review of the live performance done by KHEM (project by ZOS KHEM featuring Devis deviLs Granziera of Teatro Satanico) in Rome, at Destination Morgue VII festival here:

http://www.rosaselvaggia.com/DESTINATION_MORGUE_2014.htm


DESTINATION MORGUE VII
A cura di: Butcher’s House Prod. - Stahlwerk Radio
Roma, 3 e 4 genanio 2014 @Closer Club
Testo e foto by Oflorenz

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KHEM
Il progetto di Cosimo ZOS Mungheri fa il suo esordio live proprio in occasione dell’importante vetrina del DM, supportato dalla presenza del grande Devis G. di Teatro Satanico, co-autore peraltro dell’ultimo disco “The Cross”. Avevamo apprezzato l’esordio “Come Forth” di Khem per la label elvetica Show me your wounds, e se le coordinate di allora spaziavano con maestria nell’universo rituale di marca Coil, questa sera si nota decisamente l’influenza di Devis, sin dall’iniziale e ritmata “Daddy Kool”. Accompagnato all’elettronica da Mr. Teatro Satanico, Cosimo è libero di dedicarsi interamente al cantato e si rivela un ottimo animale da palco, ballando ed interpretando in maniera coinvolgente i nuovi mantra elettronici tratti in gran parte dal recente lavoro “The Cross”, licenziato da Old Europa Cafe e freschissimo di stampa. Con alcuni frangenti che nello stile del cantato mi rammentano addirittura i CSI di Lindo Ferretti, dopo questa esibizione siamo più che mai ansiosi di ascoltare i nuovi brani del duo ZOS-Devis su disco!
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Italian language review of the live performance done by KHEM (project by ZOS KHEM featuring Devis deviLs Granziera of Teatro Satanico) in Rome, at Destination Morgue VII festival here:

http://www.thenewnoise.it/destination-morgue-3-412014


Destination Morgue, 3-4/1/2014
di Tommaso Gorelli

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Il prosieguo è affidato a Khem ossia Cosimo Mungheri, accompagnato da Devis Granziera (anche loro sono entrambi reduci dell’ Acquology), che dopo aver partecipato nell’ultimo lavoro del musicista tarantino (The Cross, per Old Europa Cafè), torna a dargli man forte in sede live dietro a sampler e quant’altro, comportandosi in maniera non tanto diversa dal recente XX. L’esibizione rispolvera un’industrial music in qualche modo vicina alle pillole synth pop dell’ultimo lavoro dei Teatro Satanico, anche se certe vicinanze spirituali, tenute comunque a distanza di sicurezza, sono più con qualche Psychic TV. In effetti la cover iniziale di “Daddy Cool”, con una K crowleyana al posto della C, ricorda tutto il gusto per la dissacrazione tipico del TOPY e dei suoi fondatori, ma queste sono altre storie. Cosimo, infatti, ci mette del suo nel far vibrare le corde vocali, plasmando un canto a metà tra lo sciamanico (“Aiwaz”, “Syrens Of Taras”) e il metropolitano (“Fatto Di Cronaca”), a metà tra “agit”-pop e il decantato idiosincratico (“Pazienti Socialisti Khem”). Gira e rigira siamo sempre lì: “industrial music for industrial people”

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via ZOS KHEM youtube channel you can listen here "DADDY KOOL" a track by KHEM  taken from Destination Morgue VII ( http://www.discogs.com/Various-Destination-Morgue-VII/release/5293401 )  two-discs compilation :

http://www.youtube.com/watch?v=BZBNpn-Et9g


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German language review of Autolyse ( http://www.teatrosatanico.it/it/discografia.html?d=autolyse.html ) , cd compilation featuring Teatro Satanico  here:
http://kulturterrorismus.de/rezensionen/va-autolyse.html


V/A – AUTOLYSE
by RaF
– 29. November 2013

VA-Autolyse2012Was bringt Menschen dazu, sich das Leben zu nehmen? – eine Frage, die die Kompilation “V/A – AUTOLYSE” aus dem Hause SHOW ME YOUR WOUNDS PRODUCTION nicht zweifelsfrei beantwortet, auch wenn sich die moderne Welt noch so kalt anfühlt!
Für “V/A – AUTOLYSE” versammelte der Schweizer Verlag SHOW ME YOUR WOUNDS PRODUCTION die zum Teil weltbekannten Protagonisten (chronologische Reihenfolge) URNA, DJINN, ICYDAWN, MAURIZIO BIANCHI, TEATRO SATANICO, SSHE RETINA STIMULANTS, TWILIGHT ANGELHOOD, KHEM, L:CH:M, SIGILLIUM S, DEAD BODY LOVE, INCISSORS & FEHU, welche gemeinsam einen post-industriellen Leckerbissen abliefern, der aufgrund seiner sehr diversen Beiträge nach totaler Aufmerksamkeit verlangt, ansonsten verfehlen die mörderischen Stimmungen ihr Ziel, das bei labilen Personen der… ist!
Oft braucht es eine letzte Winzigkeit, damit jemand seinem Leben ein Ende setzt. Dazu zählen gewiss Stimmungen, wovon “V/A – AUTOLYSE” eine Menge beherbergt, die allesamt ausreichen, um einem wankenden Menschlein den letzten Stoß in Richtung Abgrund zu geben – ein spannender bis gefährlicher Kontext den die 13 meist italienischen Interpreten aus der Sichtweise emotionslose/ kalte Welt/ Gesellschaft angehen, die so manches Leben auf dem Gewissen hat.
Fast sämtliche (bis auf eine Ausnahme) Tondokumente auf “V/A – AUTOLYSE” mögen gefallen, hingegen herausstechen ‘Endura‘ (URNA), ‘Autolyse‘ (TEATRO SATANICO) & ‘Organoleptic Improvement Of Complex And Spontaneous Ageing‘ (SIGILLIUM S), deren einvernehmende Atmosphären das Gefühl von Todessehnsucht (in meinen Ohren) am Besten vermitteln. Wessen Herz für post-industrielle Sounds im Allgemeinen schlägt, erlebt in “V/A – AUTOLYSE” eine kurzweilige Zusammenstellung, welche auch nach unzähligen Hördurchläufen aufgrund ihrer Klasse noch mitnimmt!

Fazit:
Selbstmord, ein oft heruntergespieltes Thema in unser angeblich so aufgeklärten Welt, das der Sampler “V/A – AUTOLYSE” beachtlich vor Augen führt – meine absolute Empfehlung! PS: Labile Personen nehmen von “V/A – AUTOLYSE” bitte Abstand – DANKE!

December 2013 newsletter

07
gennaio
2014

KHEM live in ROME &&& new releases &&& reviews &&& BAU and BLU

KHEM, project by ZOS KHEM featuring Devis deviLs Granziera of Teatro Satanico, will be going to play live in ROME (Italy) next January 4th, at 2 days DESTINATION MORGUE VII festival

location CLOSER, via Vacuna 98 (ROMA)

Destination Morgue VII

friday 3rd January 2014:
GERSTEIN, CORPOPARASSITA, SANTAAGOSTINO,  IMAGO MECCANO

saturday 4th January:

THE SODALITY, CANDOR CHASMA, KHEM, BATHORY LEGION

more infos here:

https://www.facebook.com/events/507283002641326


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OUT NOW

"RECUERDOS DEL FUTURO - Un Homenaje Al Sonido De Valencia" vinyl 12" LP compilation featuring A2, ANTONI MAIOVVI, CORNFLAKES 808, MAKiNA GiRGiR, OJALA PUDIERA, PACHA KING ft JOTA, SABLE ET SCIURE, TEATRO SATANICO, TZII ft SAMANTHA C.

available here:

http://www.tutrur.com/rectangle/02.html

infos:

http://www.teatrosatanico.it/it/discografia.html?d=recuerdos-del-futuro-un-homenaje-al-sonido-de-valencia.html


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OUT NOW

"Khem - THE CROSS"

audio CD-R, digipack, limited to 111 copies

released by OLD EUROPA CAFE

For this second full-lenght  album KHEM were:

Zos : concept, words and vocals
Devis deviLs Granziera : musick production

THE CROSS features, among its tracks, some enochian spells performed by Roberto Milusic Migliussi (renowned member of various international magickal orders and Gnostic priest) c
Graphics and cover illustration by underground comic book author Alepop (http://agitkom.blogspot.it ).

Tracklist:
01. Babalon the Harlot
02. prof. Bad T.R.(est) I.(n) P.(eace)
03. Fourth Way
04. Psalm
05. The Cross
06. Syrens of Taras
07. Pazienti Socialisti Khem
08. Fatto di Cronaca
09. Peggio
10. Aiwaz
11. 4'33"

Here some Vittore Baroni lines (Italian language only) with some words of appreciation of this disc:

Just In. Il cd "The Cross" di Khem ovvero Devis Granziera and thelemic friends Roberto Migliussi (che legge magiche invocazioni), Zos (che guida il concetto con sguardo introverso), AlePop (che illustra con la sua elegante cattiveria). Etichetta l'inossidabile Old Europa Cafè, fra i brani perfino un omaggio a Prof. Bad Trip e uno a John Cage: Crowleymassesoteritualambientespiralidoso!

Vittore Baroni

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10201592840557596

THE CROSS available here:

http://www.teatrosatanico.it/it/negozio/side-projects/khem---the-cross.html

or here:

http://www.oldeuropacafe.com/main.php?nav=pd&prdct=12382


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via ZOS KHEM youtube channel here an industrial-noise track by LUNUS (a Teatro Satanico solo&side-project by Devis Granziera) taken from AN EGG WITH ONE END BROKEN AND HAND INSIDE:

http://www.youtube.com/watch?v=b2JuTN2Uvxo

more infos and details here:

http://www.teatrosatanico.it/it/negozio/side-projects/lunus---an-egg-with-one-end-broken-and-hand-inside.html


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3 reviews 3(!) by Club Debil, a webzine from Germany:

http://club-debil.com/fanzine/rezis/tontraeger2/teatro-satanico.htm


Teatro Satanico – Black Magick Block (CD, Steinklang)
Teatro Satanico ist das Projekt des italienischen Musikers Devis Granziera, der sich auch mal Devis G. oder DeviLs G. nennt. Die erste „größere“ Veröffentlichung erschien 1994 als Split mit Pervas Nefandum auf dem Atrax Morgue-Label Slaughter Productions. Im Jahr zuvor und danach tauchte das Projekt mit Beiträgen auf diversen Kassettensamplern auf, anfangs noch als Teatro Satanico Charles Manson. Dann war es einige Zeit ruhig um Devis G., doch seit der Jahrtausendwende beglückt er die Fans in nicht allzu großen Abständen mit neuem Material. Einen wesentlichen Anteil daran, dass das obskure italienische Projekt nicht in der Versenkung verschwand, hat Jürgen Weber von Novy Svet, der im Jahr 2000 auf seinem Label „The Nekofutschata Musick Cabaret“ eine Best Of-Platte mit alten Tapetracks von Teatro Satanico veröffentlichte. Bis 2006 erschienen dann auf verschiedenen Labels Alben mit Stücken aus den 1990ern. Erst nach einem Liveauftritt im Jahr 2007 entschied sich Devis G. mit Teatro Satanico weiter zu machen. In diesem Jahr stieß auch Devis G's. aktueller Mitstreiter Kalamun zum Projekt, der erstmals auf dem Minialbum „Pan Ist Tod“ zu hören ist. Zum festen Personal des satanischen Theaters zählt außerdem noch Mauricio Martinuz, der bei Liveauftritten am Mischpult steht.
Das vorliegende Album „Black Magick Block“ im tiefschwarzen Case stammt aus dem Jahre 2008 und enthält sieben sehr unterschiedliche Stücke. „L.H.P.“ klingt sehr nach Geneviève Pasquier; der kalte, rhythmusbetonte Wave mit weiblichem Sprechgesang ist eher untypisch für Teatro Satanico.
Das eingängigste Stück der Platte ist sicher das scheppernde „Baby Babalon“, mit einem stampfenden Rhythmus und den beschwörenden Vocals von Devis G. Der vielschichtige Sound bewegt sich musikalisch in der Nähe von Coil, ohne allerdings deren Intensität zu erreichen.
Dann wird es etwas ruhiger; „Images And Oracles By A.O.S.“ ist eher eine minimalistische Klangkollage über einem ambienten Klangteppich, zu der eine verzerrte Stimme Texte vorträgt, aus der Feder von Austin Osman Spare, wie auch ein Blick ins Bootleg bestätigt.
Etwas flotter geht die „Hymn To Lucifer“ zur Sache, genauer gesagt vertrackt rhythmisch unter Vermeidung jeglicher Melodiefragmente. Ambiente Einschübe geben etwas Fleisch zu den knochentrockenen Beats. Auch hier finden sich wieder nur schwer verständliche Botschaften, diesmal vom Großen Tier selbst, die dem Stück eine surreale Atmosphäre verleihen.
Ähnlich geht es mit „Gatto“ weiter, bei dem sich ein elektronisches Brummen durch die ersten Sekunden des 14-minütigen Stückes zieht. In der Folge kommen immer wieder andere Geräusche wie von startenden Maschinen oder Schleifgeräusche zu den auf ein Minimum reduzierten Beats hinzu. Lange halten sich diese Einschübe aber nicht. Am Eindrucksvollsten ist jedoch die dämonische Stimme, die hier geifert. Nach dem ersten Drittel der Spielzeit ändert sich „Gatto“ komplett und wird sehr krachig mit durchdringenden Tönen in verschiedenen Frequenzen, um dann gegen Ende in einen abstrakten Ambient und „kosmisches Gezwitscher“ überzugehen.
„La Magia Quale Scienza Dell'Io“ präsentiert sich danach wieder etwas zugänglicher, wenn auch nicht unbedingt harmonisch. Ein monotoner, maschineller Rhythmus, der etwas in den Hintergrund tritt, und changierende Keyboardflächen bilden die Basis für die leicht verspulten Beschwörungen von Devis G. Hinzu kommen allerhand seltsame Geräusche, die u.a. an die Klänge einer Spieluhr erinnern. Mit zunehmender Länge schleichen sich in das Stück sogar echte Melodien ein, so dass man hier, wenn auch ganz vorsichtig, schon fast von Popmusik sprechen kann.
Den Abschluss der Platte bildet ein etwas eigentümlicher Track ohne Namen (oder „Untitled“), bei dem über lange Zeit eine mahlende Spur aus verzerrten Stimmen dominiert, akzentuiert mit periodischen Basstönen. Musik ist dies eher nicht, vielmehr eine Art Geräuschkulisse.
Alles in allem ein abwechslungsreiches Werk, dass sich nicht unbedingt gleich beim ersten Durchhören erschließt. Teatro Satanico entziehen sich hier den Anforderungen von Disko-Musik und Gefälligkeitselektronik und machen es dem Konsumenten damit alles andere als leicht. Trotzdem oder gerade deshalb lohnt es sich, ein Ohr zu riskieren.

Teatro Satanico – Fatwa (CD, Old Europa Cafe)
Schon das Cover dieses Tonträgers sticht ins Auge, kommt das Digipack doch in knalligem Grün daher; die Frontseite ziert ein mystisches Symbol, der Name des Albums sowie seiner Schöpfer. „Fatwa“ heißt das Werk aus dem Jahre 2012 und wer in letzter Zeit nicht völlig geschlafen hat, bei dem löst dieses Wort sofort einige Assoziationen aus. Eine „Fatwa“ ist „eine von einer muslimischen Autorität auf Anfrage erteilte Rechtsauskunft, die dem Zweck dient, ein religiöses oder rechtliches Problem... zu klären“ (Wikipedia). Im Zuge solcher Fatwas wurde zum Beispiel ein implizites Todesurteil gegen den Schriftsteller Salman Rushdie wegen angeblicher Gotteslästerung und Abfalls vom Islam ausgesprochen.
Klappt man dann das schicke Digipack auf, erwarten einen nicht etwa Mohammed-Karrikaturen, sondern realistisch anmutende Gemälde mit viel nacktem Fleisch und Motiven, die mancher wohl als pervers bezeichnen würde. Allerdings bekommen hier mit Kruzifix und Opus Dei-Tattoo auf einem weiblichen Hinterteil eher die christlichen Kollegen ihr Fett weg.
Soviel zur Form, kommen wir nun zur Musik. Die ist insgesamt etwas eingängiger als auf dem regulären Vorgänger „Black Magick Block“; zwischenzeitlich waren einige selbstveröffentlichte Alben auf CDR und in kleiner Auflage, Compilationbeiträge, ein Video sowie eine streng limitierte Box erschienen. „Fatwa“ ist in weiten Teilen nah an der Pop- bzw. Clubmusik, mit fetten, treibenden Rhythmen, die direkt zum Tanzen einladen, darunter auch eine gepimpte Neuauflage von „Baby Babalon“. Melodiös fahren Teatro Satanico über weite Strecken auf Sparflamme: Zwar sind verschiedene synthetische Instrumente zu hören, der Beat und die oftmals expressiv-theatralischen Vocals dominieren jedoch die Songs.
Das Stück „Sex Magick Rockets Babalon“ präsentiert sich trotz markigen Titels als melancholisches Lied für depressive Stunden, wozu auch die leicht verzweifelt klingende Stimme von Devis G. beiträgt. Etwas ruhiger geht’s auch bei „La Visione E La Voce“ zu, bei dem eine Spieluhr und Knattertöne eine verträumte Atmosphäre erzeugen. Ambient-entspannt präsentiert sich der „Anus Dei“; was konkret uns dies mitteilen soll, müssen wir die Künstler fragen. Dieser Gott scheint auf jeden Fall kein verklemmter Typ zu sein. Daran ändern auch Devis' finstere Beschwörungen nichts. Dann kommt „Veni Satan Lucifer“ etwas dynamischer des Weges, über mahlenden Drones knattert, gurgelt und quietscht es, ab der Mitte kommt ein kräftiges Scherbeln und Pfeifen dazu, bevor der Track langsam ausblendet. Beschwört wird hier mehr im Verborgenen.
Wie auch schon auf „Black Magick Block“ findet sich auf „Fatwa“ ein unbezeichneter Titel – vielleicht ist das ja ein running gag bei Teatro Satanico? Hat der Hörer zwei Minuten in die Stille gelauscht, bekommt er für sein Durchhaltevermögen einen an afrikanische rituelle Musik erinnernden Track serviert, der sich als Anregung zu ekstatischen Körperverrenkungen eignet.

Teatro Satanico – XX (LP, Nedac Editions)
Diese schöne blaue Vinylscheibe im blauen Doppel-X-Cover enthält auf Seite A fünf aktuelle Stücke von Teatro Satanico und zwei Stücke aus den Anfangstagen als man sich noch Teatro Satanico Charles Manson nannte.
Das neue Material kommt deutlich im Liedformat daher. Dabei haben die theatralischen Satanisten die synthetisch erzeugten Melodien diesmal in den Vordergrund gerückt. Die entspannten Beats begleiten diese, ohne sie unterzubuttern. Auch der Sprechgesang ist diesmal ungewöhnlich klar, verschwindet, obwohl ein wenig „prozessiert“, nicht hinter den Effekten. Ohne sich allzu weit aus dem Fenster zu lehnen, kann man bei allen Stücken von Synthiepop sprechen, allerdings von einer erwachsenen, leicht depressiven Form des Genres. Ein besonders schönes Beispiel hierfür ist „La Pharmacia Dell'Angelo“ mit kosmisch-entrückter Atmosphäre; ein etwas an Kraftwerk erinnerndes Stück, zu dem sich wunderbar schwelgen lässt. Ein wenig aus der Reihe tanzt das energetische „L'Occidente“, das an „Baby Babalon“ erinnert, allerdings mit einem zusätzlichen, wie auf Krügen oder Holzröhren geschlagenen Rhythmus aufwartet.
Seite B gehört zwei Titeln aus dem Jahre 1993 womit sich auf die zwei zum Christenkreuz verlängerten X auf dem Plattencover aufklären, denn die stehen für die römische Zahl zwanzig und damit für zwanzig Jahre Teatro Satanico. „Commandante Bruno“ wurde ursprünglich auf der Kassette „Delirio Sifilitico“ veröffentlicht. Zu hören ist eine ruhige, leicht verzerrte Orgelmelodie und ein Devis G., der klingt als wenn er einem imaginären Zuhörer eindringlich das Leben des „Commandante Bruno“ in Erinnerung rufen wolle.
„Confesso Tutto!“ entstammt einem Kassetten-Sampler namens „Exposing Italian Underground“. Darf man den Angaben bei Discogs Glauben schenken, ist „Confesso Tutto!“ ein ironischer Song über einen imaginären Mord an einem Mädchen, mit dem Teatro Satanico auf eine unsinnige Anklage reagierten. Ein walzender, hypnotischer Sequenzerrhytmus, der klingt wie eine DAF-Single auf 33 rpm ist das Rückgrat von „Confesso Tutto!“. Darüber hört man einen Dialog wie aus einem Film, dessen Protagonisten immer verzweifelter und verrückter klingen.
Auch wenn „XX“ kaum das extrem weite Spektrum der Teatro Satanico Sounds abdecken kann, so erhält der Hörer hier zumindest einen Einblick, dartin, was die Italiener so drauf haben. Und dass das schicke Vinyl in die Sammlung jedes Liebhabers abgefahrener elektronischer Musik gehört, das muss sicher nicht erwähnt werden...
Nachtrag: Auf dem Innencover der Platte befindet sich ein Code zum Download der Stücke als mp3. Leider umfasst dieses Angebot nur die neuen fünf Titel, die B-Seite ist leider nicht enthalten.


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Tim Donker wrote a Lester-Bang-style review of XX :

http://www.derecensent.nl/pivot/entry.php?id=1495

It is in Dutch, but there are many resources on the web to translate.

De doodheid des dode vogeleins

Je zegt: de dingen gaan zoals ze gaan. Zeg je. Of liever: je zegt dat je moeder dat zegt. Mijn moeder zegt dat altijd, zeg je. In de auto zeg je dat. We zitten in de auto en je hebt net gezegd dat je moeder altijd zegt dat de dingen gaan zoals ze gaan.
En ik zit daar, naast je, en hoor dat aan, en een wijle lang moet ik de neiging onderdrukken om in een lied los te breken. Life’s what you make it ofzo. En ik zit daar, naast je, en ik denk jij bent niet de dingen. De dingen gaan zoals ze gaan maar jij bent niet de dingen dus jij gaat zoals je niet gaat. Of anders misschien. Denk ik altemaal als we in de auto zitten en jij net gezegd hebt dat je moeder altijd zegt dat de dingen gaan zoals ze gaan. Geheel momenteelderlijk overweeg ik je te zeggen wat ik denk maar dan verlies ik me weer in de prachtige manier waarop je stuurt.
En de dingen die gaan zoals ze gaan hebben me totaan hier gebracht. In het kot. Het hok. Het hol. Ik zit daar maar. Het is een andere tijd, het is een slechtere tijd want iemand moet zo nodig naar Spanje zonder mij. En ik zit daar maar, en traagweg glijdt de tijd overheen de hardhouten vloer en ik vraag me af of er iets is wat ik kan doen. Een brief schrijven naar Ariël Vloeibaar misschien.
Lieve Ariël Vloeibaar, zou ik schrijven, waarom moeten mensen godverdomme zonodig zonder mij naar Spanje?
Lieve Ariël Vloeibaar, zou ik schrijven, waarom moeten mensen godverdegodverdomme zonodig zonder mij naar Ameland?
Lieve Ariël Vloeibaar, zou ik schrijven, waarom moeten mensen godverdegodverseklereverdomme zonodig zonder mij naar Mallorca?
En de tijd kruipt altijd maar voort en wordt een kleretijd, want dat is wat tijd doet: voortkruipen en kolere worden. Zoals de dingen. Die immers gaan zoals ze gaan. En ik denk aan de dingen, en hoe die gaan zoals ze gaan. Dingen gaan zoals ze gaan en jij bent niet de dingen, denk ik, en dan worden de dingen een soort tejaturstuk zonder publiekspartisipaasie: je kunt het alleen maar ondergaan.
(ik ben nooit een zuiger geweest voor het tejatur. misschien omdat het daar vooraan op zoon podium zo nadrukkelijk tejatur staat te wezen. er is een konsert van The Mothers Of Invention dat begint met een totaal overgeakteert nagespeelde scène uit de aldag van een band op toernee. als deze scène al minutenlang bezig is, spreekt Zappa zeikerig in de mikrofoon: weeeee’re doing a plaaaaay. deze stem begint altoos te weerklinken als ik een tejaturstuk zie: weeeee’re doing a plaaaaay!)
En aan die dingen denk ik op zo een dag in het kot terwijl ik op hardhouten vloer zit te zitten. Aan dingen die gaan zoals ze gaan en tejatur worden en doem worden en noodlot worden en determinaasie worden en onafwendbaar alles en nooit of nooit houdt het op met doem doem dodeskaden en nooit of nooit komt er aan ratata ooit nog een einde, want de dingen gaan altijd maar zoals ze gaan en niets of niemand kan daar nog wat aan verhelpen.
Want zo nu, is de doem.
Achja de doem.
De doem doemt.
De doem doemt altijd weer op.
Over doem werd het mooist geschreven. Over doem werd het mooist gedacht. Over doem werd het mooist gemuziezeerd, met als voorzichtig hoogtepunt misschien wel Wij Zijn Gedoemd Elkaar Teleur Te Stellen van Bag Lady ofnee dat was niet het hoogtepunt van de vermuziezeerde doem, nee bij lange niet zelfs.
En ik zit daar maar toe te kijken hoe puntje ver voorbij paaltje stombelt, hoe alles godverdomme wordt, hoe de kloterij, hoe alles verwordt tot stront, hoe de hel, hoe de fuck, en hoe kan ik zeggen dat gebeld is?, als de possboje mij een seedee brengt.
Dat doet ze vaker, die possboje. Mij seedees brengen. Soms zijn dat dan seedees waar ik om gevraagd heb. Soms zijn het seedees waar ik niet om gevraagd heb, of zelfs maar ooit vragen zou. Maar het geeft me altijd een grijnsbakkes, en ik vind de possboje lief, en soms maak ik een praatje met haar als ik me buiten waar om het papier naar de papierbak te brengen of anders om een soortgelijke odyssee te ondernemen.
De seedee komt toch wel heeltemaal uit Italië zeker. Uit een plaats die ik niet ken, van een label dat ik niet ken komt een seedee van een band die ik niet ken en die zichzelve Teatro Satanico noemt en als dat geen metal is, zal het wel doemmuziek zijn. Zodat het voorlopig nog niet ophoudt met in die kop van mij te gaan over doem doem dodeskaden.
De bio biedt vooralsnog weinig soelaas, want die is ganzelijk en geheelderlijk opgesteld in puur & onversneden italiaans en ik spreek die krakemakelijke taal niet, en heb ook niet zoveel behoefte m te leren spreken ook trouwens. Enkele woorden springen wel uit de bio naar voren. Woorden die springen, met name. Woorden die springen, en zeggen: duo synth-punk; en drones; en synth-noise; en pop post-moderne; en laptop-punk; en post-industrial; en de doem doem dodeskaden doemt dus niet vrijblijvend hier, zo lijkt.
& doorheen de straten gaan in dichte drommen de dropverkopers, want haribo macht kinder froh. und erwachsenen ebenso
& mijn telefoon zwijgt
& ik zit daar maar
& de seedee draait
 & ik denk aan mijn moeder zegt de dingen gaan toch zoals ze gaan & ik denk jij bent niet de dingen & ik denk aan jou & aan de dingen & aan noodwendigheid & aan naturalisme & dan denk ik heel even aan mijn buurman
& ik denk aan DAF en Suicide
& ik denk aan Wire & aan PIL & aan Test Dept. & aan Clock DVA
& ik denk aan body music & Nitzer Ebb & KMFDM
& ik denk aan jou
& ik denk aan industrializaasie
& for some reason denk ik een wijle aan Bill Mensema
 Luister. Dit is in essensie new wave of dark wave of no wave, weef het een naam. De bio mag roepen wat de bio roept (in roepen zijn de italianen goed): er is niet zoveel “posts” aan dit. Deze seedee kon zo begin tachtiger jaren gemaakt zijn. Maar hij werd niet begin tachtiger jaren gemaakt, hij werd nu gemaakt. Dat maakt XX zò retro dat een sienies ingesteld mens kon denken dat zowel de oorspronkelijke muziekstijl(en) als het retroïsme zelve hier een weinig geïronizeerd worden, en de enige bruikbare post misschien post-retro is.
Laat ik zo sienies niet zijn en in XX een ode vermoeden van mannen dìe zo gehaakt aan de eerste helft van de 1980’s bleven dat ze nooit een enkele stap verder zetten. Bleven hangen in. De doem. Want het sprak altemaal doem toen, toch? DE bom ging vallen. Dat hoorde je altijd maar: dat DE bom ging vallen. Welke bom dat was weet ik niet, maar hij ging vallen en dan gingen we met z’n allen hartstikke dood zijn en tzou gauw gebeuren ook dus eigenlijk had niets of niemendal nog enige zin, we konden wel met z’n allen net zo goed blijven zitten waar we zaten of de kop op het hakblok leggen, want we waren een vogel voor de kat, we waren zittende eenden, we waren, ja, verdoemd.
De synth domineert hier. En wie een beetje punk en een beetje wave en een beetje doem optelt bij heel veel synth komt algauw uit bij Suicide of DAF (ze kwamen al even voorbij), maar die klasse haalt Teatro Satanico nergens. Denk dan nog eerder Sigue Sigue Sputnik zonder de novelty van de novelty act, of Laibach zonder zelfspot, of Depeche Mode zonder hitgevoel, of Pet Shop Boys zonder disko, of Trent Reznor zonder budget. En zomwijlen riekt t seffekens zelfs heel onbeschaamd naar de new romantics. Maar dan met doem natuurlijk he, altijd doemt hier de doem.
Kun je de doem van de vroegjaren tochtig en de boem van de vroegjaren tochtig en de zoem van de vroegjaren tochtig ongestraft teleporteren naar heeltemaal hier, waar het 2013 heet? (never thought i’d see the date). Kun je je synths aansluiten en de vertrekken verduisteren en de dezelfde doem doemen als dertig jaar terug gewoon was? Nee, dat kun je niet. Iets gaat onderweg verloren.
Geloofwaardigheid? Nah. Daar maalde ik al nooit zo erg om. Voelwaardigheid misschien. De doem van Teatro Satanico wordt tejatur. Het wordt de dingen. Jij bent niet de dingen. De dingen zijn daar. Je kunt er alleen maar naar kijken. Misschien zijn het de dingen die je tot hier hebben gebracht, maar in geval van Teatro Satanico is dat een foto. Een kaart met d’afgelegde roete. Ik zeg maar wat. Het komt te zwak, en het komt te laat. Dit is niet de doem. Dit is een afbeelding van de doem. De idee van doem.
Als kindeken dacht ik dat je dood kon gaan als je een dode vogel opraapte. Dat de doodheid des dode vogeleins besmettelijk was. Die dood op je handen, die zou in je huid kruipen, in je bloed komen, door je lijf gaan stromen. Je zou altijd maar zwarter worden, en afsterven, en doodgaan.
Sommige doemmuziek kan dat. Hun doem is besmettelijk, en zwart je in, maar het is de goede soort van zwartheid die je doet voelen dat je nog voelen kunt en dat goede tristesse al bijna even prachtig is als goed jolijt, ik zeg nu maar wat. Winter maakt ons vrolijk, dat wist Tom Pintens al (en wie is die Luciana Savina toch?).
Maar dan weder. De doem doemt soms scheef, het uiltje verlaat de schuur en dan wordt Barn Owl The Owl (en dan zal ik je behulpzaam zijn door te vertellen dat The Owl een nummer is op XX van Teatro Satanico; als je niet weet wie of wat Barn Owl is mag je niet verder lezen).
Dan wordt het tejatur. Dan wordt het weeeee’re doing a plaaaaay. Dan wordt het iets dat altijd maar daar is. Daar in de verte. Daar op het houten verhoogje dat met als podium kent; daar in die rechthoekige kasjes die men als boxen kent.
Toch: de schaamteloosheid van Teatro Satanico kan je niet anders dan waarderen. De raasjoo of de Goede Smaak (of een zekere mate van subtiliteit) gaan niet voorop bij dit duo en dat maakt ze nog niet goed maar wel sympathiek. Het is die sympathiciteit die me voor ze inneemt, en ik ga deze band ter wille zijn. Ik kan me namelijk twee situwaasies voorstellen waarin dit wèl kan werken.
Live kan dit werken. Luister. Mensen. Ik zeg dit anders nooit. Ik vind “dit is een tiepiese liveband” het kapotstgebruikte resensentenkliesjee uit het kapotgebruikteresensentenkliesjeeboekje. Maar toch. Deze band moet je live zien. Kan ik me voorstellen. In een in onbruik geraakte fabriekshal, een nooit voltooide parkeergaraazje een of uitgebrand tejatur. Het moet er donker zijn, en koud, en het volk dat de moeite genomen heeft af te komen, gaat int zwart gehuld moeten zijn. Je gaat er heen gaan met je lief ofnee verdomme je gaat er heeltegaar niet heen gaan met je lief maar moederzieltje alleen met je ongekamde haren en je afgedragen jas. Met binnenzak in waar een flakonnetje whisky in past. En drinken. En weten. Ons laatste uurtje heeft geslagen. De eerste sneeuwvolkken vant jaar zullen vallen. Iedereen zwijgt. De band speelt. Niet applaudisseren of tsoegabe tsoegabe roepen. Kijken. Ondergaan. Bek houden. Dan kan dit werken.
Een andere omstandigheid waarin dit kan werken is als je alles weer tot godverdomme hebt zien worden. Want iemand moest zonodig naar Spanje zonder jou. Naar een boederijtje vlakbij Alicante of Sevilla of Badajoz of Segovia of Almeria of València of waar stond dat godverdomde kloteboederijtje weer? En je bent alleen en van god en iedereen verlaten en alles is ellendig en het komt nooit meer goed en god is een stomme klootzak en doorheen de straten gaan in dichte drommen de dropverkopers en je lust verdorie geeneens drop. En je komt tuis in je kouwe kille stille huis, en je zet de stereo loeiharder dan loeihard en je gaat naakt op de hardhouten vloer liggen en dit hier satanies tejatur dendert over je heen. En voor eens ben je de dingen en de dingen gaan zo XX als ze gaan.
En als je dood gaat, ga je dood. En vooral heeltemaal alleen.

tim donker

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German language review of Autolyse, cd compilation featuring Teatro Satanico ( http://www.teatrosatanico.it/it/discografia.html?d=autolyse.html ) here:
http://kulturterrorismus.de/rezensionen/va-autolyse.html


V/A – AUTOLYSE
by RaF
– 29. November 2013

VA-Autolyse2012Was bringt Menschen dazu, sich das Leben zu nehmen? – eine Frage, die die Kompilation “V/A – AUTOLYSE” aus dem Hause SHOW ME YOUR WOUNDS PRODUCTION nicht zweifelsfrei beantwortet, auch wenn sich die moderne Welt noch so kalt anfühlt!
Für “V/A – AUTOLYSE” versammelte der Schweizer Verlag SHOW ME YOUR WOUNDS PRODUCTION die zum Teil weltbekannten Protagonisten (chronologische Reihenfolge) URNA, DJINN, ICYDAWN, MAURIZIO BIANCHI, TEATRO SATANICO, SSHE RETINA STIMULANTS, TWILIGHT ANGELHOOD, KHEM, L:CH:M, SIGILLIUM S, DEAD BODY LOVE, INCISSORS & FEHU, welche gemeinsam einen post-industriellen Leckerbissen abliefern, der aufgrund seiner sehr diversen Beiträge nach totaler Aufmerksamkeit verlangt, ansonsten verfehlen die mörderischen Stimmungen ihr Ziel, das bei labilen Personen der… ist!
Oft braucht es eine letzte Winzigkeit, damit jemand seinem Leben ein Ende setzt. Dazu zählen gewiss Stimmungen, wovon “V/A – AUTOLYSE” eine Menge beherbergt, die allesamt ausreichen, um einem wankenden Menschlein den letzten Stoß in Richtung Abgrund zu geben – ein spannender bis gefährlicher Kontext den die 13 meist italienischen Interpreten aus der Sichtweise emotionslose/ kalte Welt/ Gesellschaft angehen, die so manches Leben auf dem Gewissen hat.
Fast sämtliche (bis auf eine Ausnahme) Tondokumente auf “V/A – AUTOLYSE” mögen gefallen, hingegen herausstechen ‘Endura‘ (URNA), ‘Autolyse‘ (TEATRO SATANICO) & ‘Organoleptic Improvement Of Complex And Spontaneous Ageing‘ (SIGILLIUM S), deren einvernehmende Atmosphären das Gefühl von Todessehnsucht (in meinen Ohren) am Besten vermitteln. Wessen Herz für post-industrielle Sounds im Allgemeinen schlägt, erlebt in “V/A – AUTOLYSE” eine kurzweilige Zusammenstellung, welche auch nach unzähligen Hördurchläufen aufgrund ihrer Klasse noch mitnimmt!

Fazit:
Selbstmord, ein oft heruntergespieltes Thema in unser angeblich so aufgeklärten Welt, das der Sampler “V/A – AUTOLYSE” beachtlich vor Augen führt – meine absolute Empfehlung! PS: Labile Personen nehmen von “V/A – AUTOLYSE” bitte Abstand – DANKE!


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DIECI VOLTE BAU
BAU Contenitore di Cultura Contemporanea

Unimedia Modern Contemporary Art
Palazzo Squarciafico - Piazza Invrea 5/b - Genova
Sabato 14 Dicembre - ore 18.00 - ingresso libero

Già approdata in numerosi musei, biblioteche e collezioni internazionali,
dal MART di Rovereto alla Tate Modern di Londra, BAU Contenitore di Cultura
Contemporanea,  tra le più originali pubblicazioni d'artista attive in
Italia, presenta il recente numero Dieci presso la galleria Unimedia Modern
Contemporary Art di Genova (Palazzo Squarciafico, Piazza Invrea 5/b).
BAU viene assemblato annualmente sotto forma di cofanetto in tiratura
limitata formato UniA4, con opere originali numerate e firmate di autori
storici e giovani emergenti. In dieci anni, la "rete" di BAU ha coinvolto
oltre seicento partecipanti da trenta nazioni. Al numero Dieci della
pubblicazione hanno aderito 105 autori attivi nelle più diverse discipline.
L'incontro sarà presentato da alcuni membri della redazione BAU con la
partecipazione del critico Sandro Ricaldone, e comprenderà il conferimento
dell'onorificenza Patafisica di Cavaliere/Commendatore dell'Ordine di BAU
all'instancabile promotrice dell'arte Caterina Gualco.


Gli autori di BAU Dieci:  Giuliano Allegri | Silvia Ancillotti | Alain
Arias-Misson | Maria Rebecca Ballestra | Christian Balzano | Gianni Barelli
| Vittore Baroni | Massimiliano Barsottelli | Keith Bates | Chiara Bettazzi
| Lapo Binazzi | Maicol Borghetti | Antonino Bove | Luca Brocchini | Myriam
Cappelletti | Dino Castelvecchi | CianographicSisters | Cielosereno (A.V.) |
Ryosuke Cohen | Philip Corner | Gianluca Costantini | Gianluca Cupisti |
Paolo della Bella | Fabio De Poli | Gabriele Dini | Graziano Dovichi |
Bartolomé Ferrando | Luc Fierens | Jenamarie Filaccio | Raffaella Formenti |
Aldo Frangioni | Ignazio Fresu | György Galántai | Carlo Galli | Beatrice
Gallori | Antonella Gandini | Massimo Giacon | Luca Giorgi | Federica
Gonnelli | Patrizia Gozzini | Devis Granziera | Johnny Grieco | Gruppo Open
| Caterina Gualco | Gumdesign | Karl-Friedrich Hacker | Maurice Henry | I
Santini Del Prete | Emilio Isgrò | Jacques Juin | Karadanatromnostazer |
Susanna Lakner | Alessio Larocchi | Luca Leggero | Andrea Lemmi | Le Rane |
Sara Lestini | Gian Paolo Lucato | Paolo Lumini | Gianni Macalli | Riccardo
Macinai | Ruggero Maggi | Edoardo Malagigi | Tonka Malckovic | Attilio
Maltinti | Michele Mariano | Paolo Antonio Martini | Graciela Gutierrez Marx
| Paolo Masi | Anthony Moman | Gertrude Moser-Wagner | Giuliano Orsingher |
Carlo Palli | Gioni David Parra | Manuel Perna | Guido Peruz | Beatrice
Pieroni Lubé | Alessandro Poli | Rudy Pulcinelli | Resmi Al Kafaji | Enzo
Rossi-Ròiss | Michael Rotondi | Lola Savino | Luciana Schinco | Arturo
Schwarz | Antonella Serafini | Fulgor C. Silvi | Skim | Renato Spagnoli |
Aldo Spoldi | Tipigrafici | Maurizio Marco Tozzi | Tommaso Tregnaghi | Paolo
Vandrasch | Maurizio Vanni | Tommaso Vassalle | Paolo Vegas | Sandra Viani |
Tatiana Villani | VipCancro | Renato Volpini | Lutz Wohlrab | Reid Wood |
Virginia Zanetti | Stefano Zattera. Contributi redazionali: Tatiana
Bazzichelli, Viana Conti, Marvin A. Sackner, Arturo Schwarz - Progetto
grafico: Gumdesign

Unimedia Modern Contemporary Art
www.unimediamodern.com  - ph. 010 2758785

BAU associazione culturale
www.bauprogetto.net - info@bauprogetto.net

Blu
- domenica 17 novembre:
_ore 18.00 seminario sul cinema acquatico a cura di Marco Benincasa . Presso disco pub “ New Magazine”_ ingresso libero
_ore 20.00 installazione video "Chevax Rapides. (Double Cheval)" di Massimo Indellicati. Colonna sonora di: Andrea Marutti & Carlo Giordani, Lost Shelter, N., Devis Granziera, le Forbici di Manitù mixate  da Zos Khem & Terreni K
_ore 21.00 installazione audio visiva: Lunus (Devis Granziera) play su "Une sortie de campagne" (1936) di J. Renoir.
Presso auditorium chiesa sconsacrata di Sant’Agostino. _ ticket 5,00 euro

- domenica 01 dicembre:
_ore 20.00 installazione video con : “Magog, Ecce Ubu, Kaputt/Katastrophe “ di Luca Ferri. Colonna sonora di Dario Agazzi mixata da  Zos Khem & Terreni K
_ore 21.00 installazione audio visiva: Candor Chasma (Corrado Altieri & Simon Balestrazzi) play su "Sicilia!" (1999) di Huillet & Straub.
Presso auditorium chiesa sconsacrata di Sant’Agostino. _ ticket 5,00 euro

- domenica 15 dicembre:
_ ore 20.00 proiezione del documentario "Diario di Bordo" (1966) di Giannarelli & Nelli
_ ore 21.00 installazione audio visiva: Brigata Stirner (Roberto Belli & Arnaldo Pontis) play su "L'ignoto spazio profondo" (2005)di W. Herzog.
Presso auditorium chiesa sconsacrata di Sant’Agostino. _ ticket 5,00 euro


November 2013 newsletter

09
dicembre
2013

LUNUS (side project of Teatro Satanico) in Massafra, Taranto &&& pics from Berlin gig &&& Vittore Baroni quasi-review &&& INFERNUS 30 &&& nextcoming...

November 17th 2013, LUNUS live performance in Massafra, Taranto ( Italy)

LUNUS (solo project by Devis Granziera of Teatro Satanico) will play a live soundtrack on the projection of a 1936 "Une sortie de campagne"  Renoir movie at the Saint Augustine church (Massafra, near Taranto - Italy). This performance will be part of BLU ("Blue") festival.

Here the programme (Italian only) :


Blu
- domenica 17 novembre:
_ore 18.00 seminario sul cinema acquatico a cura di Marco Benincasa . Presso disco pub “ New Magazine”_ ingresso libero
_ore 20.00 installazione video "Chevax Rapides. (Double Cheval)" di Massimo Indellicati. Colonna sonora di: Andrea Marutti & Carlo Giordani, Lost Shelter, N., Devis Granziera, le Forbici di Manitù mixate  da Zos Khem & Terreni K
_ore 21.00 installazione audio visiva: Lunus (Devis Granziera) play su "Une sortie de campagne" (1936) di J. Renoir.
Presso auditorium chiesa sconsacrata di Sant’Agostino. _ ticket 5,00 euro

- domenica 01 dicembre:
_ore 20.00 installazione video con : “Magog, Ecce Ubu, Kaputt/Katastrophe “ di Luca Ferri. Colonna sonora di Dario Agazzi mixata da  Zos Khem & Terreni K
_ore 21.00 installazione audio visiva: Candor Chasma (Corrado Altieri & Simon Balestrazzi) play su "Sicilia!" (1999) di Huillet & Straub.
Presso auditorium chiesa sconsacrata di Sant’Agostino. _ ticket 5,00 euro

- domenica 15 dicembre:
_ ore 20.00 proiezione del documentario "Diario di Bordo" (1966) di Giannarelli & Nelli
_ ore 21.00 installazione audio visiva: Brigata Stirner (Roberto Belli & Arnaldo Pontis) play su "L'ignoto spazio profondo" (2005)di W. Herzog.
Presso auditorium chiesa sconsacrata di Sant’Agostino. _ ticket 5,00 euro

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Teatro Satanico new song soon available among " RECUERDOS DEL FUTURO - Un Homenaje Al Sonido De Valencia" compilation tracks:


http://www.tutrur.com/rectangle/02.html


V/A "RECUERDOS DEL FUTURO - Un Tributo Al Sonido De Valencia"
(angle02, 12" LP, 250 copies)

Feat.: A2, ANTONI MAIOVVI, CORNFLAKES 808, MAKiNA GiRGiR, OJALA PUDIERA, PACHA KING ft JOTA, SABLE ET SCIURE, TEATRO SATANICO, TZII ft SAMANTHA C. OUT SOON!


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on-line streaming compilation featuring Teatro Satanico here:

http://www.sonofmarketing.it/my-awesome-mixtape-72013

[Compilation Streaming]: My AweSOMe Mixtape #7/2013. Le migliori novità di ottobre

A cura di: Nicola Orlandino


Il settimo mixtape di fine mese che raccoglie il meglio del mese di ottobre su Sonofmarketing. Ogni mese pubblicheremo una selezione delle migliori novità proposte. Alla selezione musicale accompagneremo un progetto rivolto al mondo della pittura, del disegno e della fotografia.

....

Per quanto riguarda la musica vi riproponiamo 22 artisti  (10 italiani e  12 internazionali, di cui due bonus track fuori dal periodo di riferimento) che ci hanno concesso un brano in streaming. Come sempre, la caratteristica che prevale è la varietà e vi permetterà di avere una buona panoramica delle migliori uscite di questi mesi. Ecco i nomi (ordine casuale): Teatro Satanico, Marlene Kuntz, Calibro 35, Julie’s Haircut, His Clancyness, Coppice, Dalot, Antonymes, Secondo Appartamento, LFNT, FalcaMilioni&LeFigure, Slow Year, Future Death, RYV, Porches., James Murray, Deluded by Lesbians, Buster Blue, Antun Opic, Aloa Input, Geometrie Variabili, The Clothes, Joseph Martone & the Travelling Souls.

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here some pics from last  November 1st  2013 Teatro Satanico live gig in Berlin:

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.564004323673266.1073741829.484693371604362&type=1

we were happy to share the stage with our friends&fiends  DJ Nicolas Flamel, Air Protection Office, Niedowierzanie and Modern Witch !!!


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Vittore Baroni short nice quasi-review (Italian language only) with words of appreciation of two Teatro Satanico side-project releases:

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10201247217677240

...

Essendomi messo in "anno sabbatico" dal giornalismo musicale a luglio, ed avendo cercato di avvisare di ciò tutte le etichette discografiche, le case editrici e i distributori con cui sono in contatto, il flusso di materiali promozionali verso la mia buca delle lettere si è rapidamente arrestato. Ma non del tutto, anche se quanto arriva è in parte dovuto a rapporti di scambio e di amicizia. Come q...uesti due nuovi cd in edizione limitatissima prodotti - con gran cura per la confezione - da Devis "Devils" Granziera di Teatro Satanico, in questo caso sotto le spoglie di Lunus e N. featuring Lunus (con Davide Tozzoli). Mi pare uno dei pochi personaggi provenienti dalla scena post-industrial che da noi si sforza di uscire dai percorsi tracciati dalle convenzioni "di genere", quei manierismi che han reso ridondante e ininfluente la maggior parte dell'ambient-industrial, power noise e dintorni degli ultimi vent'anni

Vittore Baroni


NECROPHONIX II by N. featuring LUNUS ( http://www.teatrosatanico.it/it/negozio/side-projects/necrophonix-ii-by-n.-featuring-lunus.html )

9 tracks recorded by  N. ( Davide Tozzoli, boringnoise.com ) and LUNUS ( aka Devis Granziera of Teatro Satanico)


LUNUS - an egg with one end broken and hand inside  ( http://www.teatrosatanico.it/it/negozio/side-projects/lunus---an-egg-with-one-end-broken-and-hand-inside.html )

Over 40 minutes of musicK by LUNUS, solo-project by Devis deviLs of Teatro Satanico

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youtube video of "Pazienti Socialisti Khem" , a track by nextcoming KHEM album (featuring Devis deviLs) here:

http://www.youtube.com/watch?v=2jZHxt0fRAQ


Video&Montaggio: Massimo Indelicati & Vincenzo Di Masi


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KHEM, project by ZOS KHEM featuring Devis deviLs Granziera of Teatro Satanico, will be going to play live in ROME (Italy) next January 4th, at 2 days DESTINATION MORGUE VII festival

location CLOSER, via Vacuna 98 (ROMA)

Destination Morgue VII

friday 3rd January 2014:
GERSTEIN, CORPOPARASSITA, SANTAAGOSTINO,  IMAGO MECCANO

saturday 4th January:

THE SODALITY, CANDOR CHASMA, KHEM, BATHORY LEGION

more infos will follow next time


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A Devis feature inside INFERNUS XXX, the last issue by this official magazine by APS

you can free-dowload it here:

http://www.apsatanismo.org/Infernus/pdf/Infernus_030_HAL_XI.pdf


here official communication by INFERNUS editor:

Dear Friends,

Today I bring you a bittersweet message – issue number 30 of Infernus magazine is published, also its last issue. You can download the PDF from  http://www.apsatanismo.org/Infernus/pdf/Infernus_030_HAL_XI.pdf and read directly the magazine at http://issuu.com/lurker/docs/infernus_030_hal_xi.

Naturally, this is a special issue. Published at Halloween, one of the yearly milestones in Satanism. It's the largest issue ever, and we believe also the best. As promised, we close this project with a bang, with plenty of reasons to celebrate. Let the celebration continue, and we'll surely meet again somewhere. In the meanwhile, enjoy Life, since it'll be the only one you'll get.

Until next time,
Lurker.